HOME
   
AUTORE
   
OPERA
   
FINALITA'
     
  CONTATTI
     
  LIBRO OSPITI
     
 

La mia ricerca è iniziata nell'estate del 1975, quando da studente di medicina andai a trovare un cugino di mio padre, il dottor Francesco Antonio Palmieri nella sua villa in Cozzana dove per la prima volta vidi l'albero genealogico della mia Famiglia dal lui custodito. Vedendo l'alta frequenza di matrimoni endogamici volli fare uno studio "biologico" della famiglia, ma ciò non fu possibile in quanto un tempo non si scriveva sui documenti di morte la causa della stessa; perciò pensai di farne uno studio storico perché ciascuno di noi dovrebbe essere consapevole delle proprie origini e di chi lo ha preceduto nei secoli. Così anno dopo anno, ho messo insieme una miriade di informazioni che mi hanno permesso di ricostruire 32 generazioni del ceppo dei Palmieri al quale appartengo. Ho conosciuto e visitato luoghi dove i Palmieri sono nati e/o vissuti e/o morti; ho letto documenti editi e non, che mi hanno fatto conoscere gli usi dei secoli scorsi; ho potuto recepire la gioia che alcune famiglie provavano nel vedere la loro discendenza moltiplicarsi, come pure il dolore e la rassegnazione per le infinite morti infantili naturali o per malattie come la peste del 1691 che causò la morte di molti Monopolitani.
Per questi miei studi ho avuto il piacere di conoscere persone di alcune delle quali ignoravo l'esistenza: Salvatore Palmeri di Villalba cultore anch 'egli delle memorie di Famiglia, col quale ci siamo scambiati i rispettivi alberi genealogici; la professoressa Anna Stella Carrino autrice di un libro che parla dei Palmieri di Monopoh; la neo dottoressa Anna Lapertosa la cui tesi di laurea tratta dei Palmieri di Monopoli del XW e XVI secolo; lo storico leccese professore Luigi Antonio Montefusco che mi ha onorato della sua amicizia e col quale ci siamo scambiati molti documenti; i cugini Gustapane, in particolare il giudice Francesco e l'ingegnere Ferruccio, eredi dei Palmieri, che mi hanno permesso di vedere le loro case ed i documenti in loro possesso; il dottor Francesco Palmieri di Polla che, con sua moglie, mi ha gentilmente accolto in casa sua; ho rinsaldato i rapporti fino ad amicizia con lo storico monopolitano Michele Pirrelli, sempre pronto ad elargire aiuti e consigli; l'avvocato Francesco Piangevino, vera memoria storica della famiglia Palmieri, della quale conservo, oltre ai vincoli di sangue, foto e memorie.
Ringrazio il professore Luca Sorino che ha tradotto dal latino iscrizioni sulle lapidi e documenti; il professore Domenico Morgante che mi ha aiutato nell'impostazione filologica di questo mio lavoro; ringrazio quant 'altri non ho nominato.
Un ringraziamento particolare lo rivolgo all'amico Vincenzo Fiume, amministratore unico dell' EFICON s.r.l. con sede a Monopoli in via Don Minzoni, 2, che ha sponsorizzato questa mia pubblicazione.
Un ultimo ringraziamento va a mia moglie che sempre ha favorito questa mia passione e che con bravura unica ha riprodotto gli stemmi dei vari rami dei Palmieri e delle famiglie imparentate.
Non avrei mai voluto terminare il mio lavoro perché quotidianamente continuo a trovare nuovi elementi da aggiungere, per cui spero che questa mia fatica sia da sprone ad altri per continuare la ricerca che è quasi completa per i rami: napoletani, siciliano, fiorentini e senese, ma c'e tanto da trovare e da scrivere sugli altri rami.


Monopoli, 24 maggio 2002

Leo Palmieri  
 Torna su  Torna all'Autore
   
 
   
 Scrivi al Webmaster